(Ode II)

Una delle ragazze del tiaso della poetessa sta per lasciare il gruppo per convolare a nozze. Davanti a Saffo i due innamorati : inizialmente  in lei predomina l’affetto e quasi si lascia andare ad una sorta di contemplazione della bellezza;  poi  accompagnato da sudore freddo, tremito, e pallore si scatena improvviso il tumulto della passione, della gelosia, dell’invidia per quel giovane che potrà godere dell’amore della ragazza da lei tanto amata. 

Simile a un dio mi sembra quell'uomo

che siede davanti a te, e da vicino

ti ascolta mentre tu parli

con dolcezza
 e con incanto sorridi.

E questo fa sobbalzare il mio cuore nel petto.

Se appena ti vedo, subito non posso

più parlare: la lingua si spezza: un fuoco

leggero sotto la pelle mi corre:

nulla vedo con gli occhi e le orecchie

mi rombano:

un sudore freddo mi pervade: un tremore

tutta mi scuote: sono più verde

dell'erba; e poco lontana mi sento

dall'essere morta.

Ma tutto si può sopportare...

Questo componimento fu imitato da Catullo nel suo carme 51

(Ille mi par esse deo videtur).

A  me pare uguale agli dei sul web

https://www.youtube.com/watch?v=zb2DPa193Ac


Pubblicato il 09 nov 2012 da Roberto Cammarata. Buona recitazione del brano nella traduzione di S. Quasimodo. Dopo un'introduzione musicale ("Romeo And Juliet" di Dire Straits ) Cammarata legge la poesia su testo  presentato in  unica pagina intera.

Traduzione di Salvatore Quasimodo

A  me pare uguale agli dei
chi a te vicino così dolce
suono ascolta mentre tu parli
e ridi amorosamente. Subito a me
il cuore si agita nel petto
solo che appena ti veda, e la voce
si perde sulla lingua inerte.
Un fuoco sottile affiora rapido alla pelle,
e ho buio negli occhi e il rombo
del sangue alle orecchie.
E tutta in sudore e tremante
come erba patita scoloro:
e morte non pare lontana
a me rapita di mente.

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https://www.youtube.com/watch?v=OXoaw2uTVUc

Caricato il 20 feb 2010 da Diletta Ballarani -Roberto Vecchioni legge Saffo prima di rimettere in musica il frammento originale in greco, 19 febbraio 2010, auditorium di Foligno

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https://www.youtube.com/watch?v=hremhCNVyl8

Caricato il 28 feb 2012  da Maria R.Slideshow con testo ascomparsa su immagini  femminili.. Musica "Midnight Rhapsody" di 101 Strings Orchestra

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https://www.youtube.com/watch?v=ySiTN6QatjU

Pubblicato il 09 mar 2015 da sergiocarlacchiani- Interprete: Sergio Carlacchiani su immagine fissa di tipo classico.

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https://www.youtube.com/watch?v=-9BU3yF57Tg

Pubblicato il 10 nov 2012 da Giuseppe Gamberale  - www.gamberalegiuseppe.it  Traduzione volutamente assai libera, ma comunque, interessante del testo di Saffo. Slideshow di immagini di vario genere con Musica "Serenata D 957" di Orquesta Sinfonica.

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https://www.youtube.com/watch?v=KhLjoPtsKcA

Caricato il 19 set 2011 da Monica Mainikka - http://mainikka.altervista.org/ - voce e video: monicamainikka. Lettura del testo greco  con traduzione  in italiano presentata a scomparsa  su  immagini di tipo classico.Musica "Momo e Cassiopea" di Angelo Branduardi .

Testo originale in  greco

Φαίνεταί μοικῆνοςἴσοςθέοισιν
ἔμμεν' ὤνηρ, ὄττιςἐνάντιόςτοι
ἰσδάνει καὶ πλάσιονἆδυφωνεί-
σας ὐπακούει

καὶ γελαίσας ἰμέροεν, τό μ' ἦ μὰν
καρδίαν ἐνστήθεσιν ἐπτόαισεν,
ὠςγὰρἔς σ' ἴδω βρόχε' ὤςμεφώναι-
σ' οὐδ' ἒνἔτ' εἴκει,

ἀλλὰ καμ μὲνγλῶσσα ἔαγε, λέπτον
δ' αὔτικα χρῷ πῦρ ὐπαδεδρόμηκεν,
ὀππάτεσσι δ' οὐδ' ἒνὄρημμ', ἐπιρρόμ-
βεισι δ' ἄκουαι,

 

κὰδ' δὲ μ' ἴδρωςψῦχροςἔχει, τρόμοςδὲ
παῖσαν ἄγρει, χλωροτέρα δὲ ποίας
ἔμμι, τεθνάκην δ' ὀλίγω 'πιδεύης
φαίνομ' ἔμ' αὔτᾳ·

 ἀλλὰ πὰντόλματον ἐπεὶ καὶ _ πένητα

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https://www.youtube.com/watch?v=jV4o-uGToUU

Pubblicato il 18 mag 2013 da Alessio Patti - Uguale agli dei - Saffo (Alessio Patti traduce e declama la poesia della somma poetessa.

Segnalo per ultimo, ma non ultimo come valore in quanto  ritengo interessantissima questa versione  in "lingua poetica siciliana",; l’opera dopo una prefazione,  presenta tre brani di Saffo, tra cui come primo questo in esame .Intensa la recitazione. . Interessanti immagini e musiche Da vedere.

A mia appari uguali a li dèi

A mia appari uguali a li dèi
cu' a tiavicinudaccussì aurusu
sonuascutamentri tu parri
e ridi cu ducizza. Ntalupettu
subitu mi s'agita lu cori
appena suluca ti vardu, e la vuci
si ritira nta la lingua ca si fa muta.
'N focusmèusu mi curri suttapeddi,
e haiuscurunta l'occhi e luribummu
di lusangunta l'aricchi.
E tutta 'n suduri e trèmula,
comuervapatutasculuru:
e morti non mi pari luntana
a mia rapita di menti.

 

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